Lunedì 25 maggio, il Centro di Riabilitazione Equestre Girolamo De Marco (C.R.E.) ha ospitato la visita guidata del Corso Avanzato IAA LOGOS, trasformando la giornata in un importante momento di incontro, confronto e condivisione tra operatori del settore e studenti.
Un ampio gruppo di professionisti e futuri operatori in Interventi Assistiti con il Cavallo ha avuto l’opportunità di conoscere da vicino il centro e di approfondire gli obiettivi del progetto europeo EQUEST che pone al centro formazione, inclusione e qualità degli interventi.
Nel corso dell’incontro, il team italiano del progetto — composto da Carla Bogoni, Giulia Di Pace, Luisa Innocenzi e Nadia Schieder — ha presentato i primi risultati del workshop svoltosi in Spagna lo scorso aprile. Sono state condivise riflessioni e proposte che riguardano il rapporto uomo-cavallo negli interventi assistiti, con particolare attenzione alle prospettive di studio scientifico legate alla biomeccanica e alla cinetica e cinematica del movimento sia del cavallo sia del cavaliere. Ampio spazio è stato inoltre dedicato alle possibili integrazioni in ambito sportivo, con riferimenti al paradressage e al parareining, in un’ottica di continuità tra riabilitazione, sport e ricerca.
Le tematiche affrontate rappresentano un primo passo verso l’approfondimento che sarà al centro del prossimo workshop in programma a Roma il 15, 16 e 17 giugno, dove verranno ulteriormente sviluppate e condivise con il contributo di esperti e ricercatori di rilievo internazionale.
Tra i partecipanti e relatori delle prossime giornate figurano il Prof. Telatin della University of Delaware, la Prof.ssa Antonella Piccotti della Università degli Studi di Perugia, l’osteopata Alessio Rabastan — tra i primi studiosi a indagare il rapporto tra biomeccanica e cinematica del cavallo e del cavaliere con disabilità — e le ricercatrici dell’Istituto Superiore di Sanità, dott.ssa Chiara Ciacchella e dott.ssa Barbara Collacchi.
Il team italiano sarà nuovamente protagonista durante il workshop romano, contribuendo attivamente al dialogo scientifico e al confronto con i colleghi spagnoli e polacchi, in un’ottica di collaborazione internazionale e crescita condivisa delle buone pratiche negli Interventi Assistiti con gli Animali.


